Un recentissimo studio tedesco di revisione della letteratura scientifica sul Resveratrolo, intitola ironicamente: “Quanto vino devi bere per stare in salute?” (1).
Il Resveratrolo infatti è una fitolaesina prodotta dalle piante in risposta ad un danno o ad una infezione fungina, ed essendo presente soprattutto nella buccia e nel seme d’uva, lo si trova comunemente nel vino, soprattutto in quello rosso dove la buccia viene mantenuta nella vinificazione.
Da qui sembra infatti derivi il famoso “paradosso francese”, fenomeno osservato da epidemiologi francesi, caratterizzato dal fatto che, nonostante il relativamente alto consumo di alimenti ricchi in acidi grassi saturi, l'incidenza di mortalità per malattie cardiovascolari, in Francia, è relativamente bassa, o quantomeno inferiore rispetto ad altri Paesi dieteticamente comparabili. Tale paradosso è stato attribuito al frequente consumo di vino rosso ed in particolar modo al suo apporto in Resveratrolo (dalla spiccata azione cardioprotettiva; 1).
A parte l’uva, il Resveratrolo è presente (nelle due forme isomeriche trans- e cis-) nell’Elleboro bianco (Veratrum grandiflorum; pianta velenosa da cui è stato isolato per la prima volta e da cui prende il nome), nelle arachidi, nelle mele, nel gelso e in elevate concentrazioni anche nelle radici di Polygonum cuspidatum (2).
Proprio in quest’ultima pianta, comunemente impiegata nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) come analgesico, antipiretico, diuretico ed espettorante, il Resveratrolo è stato isolato nella sua forma glicosilata, nota come “Polidatina” o “Piceide”presente anch’essa nelle due forme isomeriche (Vedi fig. 1; 2).
Recentemente, oltre ad aver scoperto che l’isomero “trans-“ è biologicamente più attivo del “cis-Resveratrolo”, è stata riscontrata per entrambi una bassa biodisponibilità.
Tuttavia, è noto che l’assorbimento dei fenoli aumenta se ad essi è legata una molecola di glucosio. In questo modo infatti, la Polidatina (Resveratrolo + glucosio; vedi fig. 1) esplicherebbe una farmacocinetica significativamente più vantaggiosa rispetto al Resveratrolo grazie al fatto che può essere assorbita attraverso ben due diversi sistemi di trasporto: diffusione passiva e trasporto attivo (via SGLT1 –Trasportatore di Glucosio transmembrana Sodio Dipendente; 2).
In questa forma glicosilata (Polidatina o Piceide), il resveratrolo potrà esercitare al massimo le sue comprovate azioni:
- cardioprotezione,
- antiaggregante piastrinica,
- azioneantiproliferativa,
- antinfiammatoria,
- immunomodulante,
- inibizione dell’anione superossido, delperossido d’idrogeno e dell’ossidazione delle LDL (1,2).
Inoltre, recenti studi hanno evidenziato anche un’azione estrogenica intuibile dalla somiglianza strutturale con il dietilstilbestrolo 3 e una vera e propria attività anti-aging quanto “mimetico” della restrizione calorica.
Il Resveratrolo infatti, sarebbe in grado di attivare le Sirtuine, in particolar modo SIRT1, gene che codifica per la proteina Sirt1, enzima in grado di deacetilare proteine nucleari e citoplasmatiche che controllano processi cellulari critici come l’apoptosi e il metabolismo.
Il Resveratrolo sembra quindi in grado di aumentare il lifespan (durata) della vita cellulare, similmente ad una restrizione calorica, attraverso la stimolazione dell’enzima acetilasico NAD-dipendente Sirt1 (4,5).
Purtroppo a causa della diversità degli estratti utilizzati negli studi e/o della mancata titolazione nonché della discussa farmacocinetica, è difficile dalla letteratura estrapolare un ottimale dosaggio giornaliero di Resveratrolo. Tuttavia, considerando l’assunzione media di 1 g/die di Resveratrolo e considerando che sono state riscontrate concentrazioni sieriche di Polidatina circa 4 volte maggiori di quelle di Resveratrolo dopo assunzione di entrambi allo stesso dosaggio (6), possiamo supporre che siano sufficienti circa 250 mg di Polidatina al giorno.
Quindi, per rispondere alla domanda iniziale “quanto vino devi bere per stare in salute?”, considerando come riferimento il Pinot nero francese (0.36-1.9 mg/L di Resveratrolo1), per assumere circa 1g/die di Resveratrolo, bisognerebbe berne dai 505 ai 2762 L/die (1), meglio 2 capsule di POLYDATIN che dite?!
BIBLIOGRAFIA
1 Weiskirchen S and R. Resveratrol: How Much Wine Do YouHave to Drink to Stay Healthy? AdvNutr. 2016 Jul 15;7(4):706-18.
2 Du et al. Polydatin: a review of pharmacology and pharmacokinetics. PharmBiol. 2013 Nov;51(11):1347-54.
3 Gehm et al. Resveratrol, a polyphenolic compound found in grapes and wine, is an agonist for the estrogenreceptor.ProcNatlAcad Sci U S A. 1997 Dec 9;94(25):14138-43
4 Cohen et al., Calorie restrictionpromotesmammaliancellsurvival by inducing the SIRT1 deacetylase. Science. 2004 Jul 16;305(5682):390-2. Epub 2004 Jun 17.
5 Wood et al. Sirtuinactivatorsmimiccaloricrestriction and delay ageing in metazoans. Nature. 2004 Aug 5;430(7000):686-9. Epub 2004 Jul 14.
6 Wang et al. Comparative studies of polydatin and resveratrol on mutualtransformation and antioxidativeeffect in vivo. Phytomedicine. 2015 May 15;22(5):553-9.